Exemple

“Una Città Amica è una città impegnata in un processo continuo di miglioramento dei diritti dei bambini e degli adolescenti. www.unicef.it

Accresce Lab è un’articolata proposta di laboratori esperienziali itineranti per bambini e ragazzi dai 5 ai 17 anni  che  si inserisce nel ciclo di attività ludico-educative accessibili e inclusive proposte dal Centro di quartiere La Bottega dei Sogni del Comune di Cagliari, ampliando l’offerta di attività gratuite dedicate ai cittadini più piccoli.

Il progetto è finalizzato a favorire il diritto di bambini e ragazzi di vivere la città e i territori riappropriandosi degli spazi e dei luoghi dai quali troppo spesso sono esclusi, ancor di più in questo periodo di emergenza epidemiologica. 

I laboratori proposti promuoveranno la cittadinanza attiva grazie ad attività che stimoleranno, con un approccio ludico e il supporto dei linguaggi innovativi delle nuove tecnologie, la scoperta di spazi urbani, patrimoni artistici, ambientali, sociali e culturali, con escursioni anche tra il centro e il sud della Sardegna. 

All’avvio di ogni laboratorio gli incontri di progettazione partecipata accoglieranno le proposte di bambini e ragazzi nella definizione degli itinerari delle esplorazioni urbane e territoriali. Con i linguaggi della fotografia, della radio e del video si costruirà una mappatura partecipata della città di Cagliari e del territorio esplorato. 

Il progetto ACCRESCE LAB è finanziato dall’Avviso EduCare del Dipartimento per le politiche della famiglia, un programma pubblico per promuovere l’attuazione di interventi progettuali, anche sperimentali e innovativi, di educazione non formale e informale e di attività ludiche per l’empowerment dell’infanzia e dell’adolescenza.

Accresce Lab è anche un follow-up del progetto per adulti Accresce – Azioni condivise per la creazione di una rete di sostegno per la Comunità Educante finalizzato a sostenere la comunità educante.

Il progetto ACCRESCE Lab è realizzato in rete con la preziosissima collaborazione di diverse associazioni e cooperative del territorio: F4CR network (Fight for Children’s Rights)Unica RADIOInmediazioneAssociazione Culturale PuntozeroSardinia Open Data e Il Giardino di Clara.

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Per saperne di più sul progetto consulta il sito ed il nostro blog su www.efys.it e seguici sui canali social
Facebook / @associazioneefys.onlus e @centrodiquartierelabottegadeisogni  Instagram / @efys_associazione

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Il suono delle origini è il primo di una serie di podcast con le voci delle mamme del Centro di Quartiere La Bottega dei Sogni curati da Unica Radio con la collaborazione dei partecipanti del laboratorio di Radio web del progetto Accresce.

I ragazzi hanno intervistato le mamme del Centro di quartiere per scoprire qualcosa sulla loro storia linguistica e attraverso ninna nanne, filastrocche e scioglilingua ci hanno donato un momento di scoperta dei suoni della loro lingua madre.

Inauguriamo questa serie dedicata alle lingue con due racconti realizzati in occasione della Giornata Internazionale della Lingua Madre, celebrata ogni anno dal 1999 per promuovere la diversità linguistica e culturale

I primi podcast hanno la voce di Hamida e Haifa, entrambe originarie della Tunisia. Hamida e Haifa ci raccontano qualcosa della loro vita in Sardegna tra due cultura e due e più lingue. Ma soprattutto ci dicono della comunicazione in famiglia tra genitori e figli di generazioni, anche linguistiche, molto diverse. Una mescolanza di lingue tra l’italiano, l’arabo e il francese.

Hamida condivide con noi una ninna nanna in arabo tunisino, tramandata dalle madri della sua famiglia per far addormentare i bambini. Haifa invece ci ha cantato Tita tita tita!, una canzone tradizionale in arabo tunisino. 

Il nostro terzo podcast ci porta da tutt’altra parte del mondo, approdiamo in Bangladesh con Sharmin e la sua storia linguistica che si incrocia tra il bengalese, sua lingua madre, l’inglese e l’italiano. Sharmin condivide con noi due ninna nanna del suo paese, in lingua bengali.

A breve condivideremo con voi tutte le trascrizioni di ogni podcast e i testi delle filastrocche e canzoni in lingua madre!

Buon ascolto!

Trascrizione Podcast 1

Hamida e la sua lingua madre (Tunisia)

Mi chiamo Hamida, sono di origine tunisina, vivo in Italia, a Cagliari, dal 2002. La mia lingua madre è l’arabo tunisino poi parlo francese, l’inglese e l’italiano. Mi piace parlare molte lingue perché è una cosa tua, ti trovi, dove vai ad esempio incontri la gente che uno parla italiano, uno parla francese, uno parla l’inglese. La mia lingua preferita è l’arabo, la mia lingua madre, per me vuol dire molto parlare l’arabo. Anche ad esempio in un momento di rabbia, in un momento di nervosismo uso l’arabo, senza pensare. La lingua che ho imparato con i miei genitori, con le mie radici parlare l’arabo. La lingua araba è la mia lingua madre, è proprio dentro, lo sento spontaneamente parlare l’arabo. La seconda lingua preferita è l’italiano, vivo in Italia, parlo con i miei figli l’italiano e mi trovo bene a parlare con i miei amici, con tutta la gente che conosco in italiano e la maggior parte del tempo noi a casa ad esempio parliamo in italiano, perchè mi trovo bene per comunicare con i miei figli in italiano. Però anche l’arabo lo parliamo, però con i miei genitori i bambini parlano l’arabo, con i miei genitori, anche con mia sorella parlano l’arabo e molte volte loro non parlano molto bene l’arabo, molte volte mi chiedono “mamma cosa vuol dire in arabo questo?” e i miei genitori vivono con me a casa, i miei genitori parlano solo l’arabo, quindi loro con i miei genitori parlano l’arabo poi quando torniamo a Tunisia in vacanza in estate, loro parlano con i miei nipotini, con i miei vicini di casa, con i miei amici l’arabo. Appena entriamo a Tunisia loro parlano solo l’arabo e parlano anche bene, qui invece in Italia, a Cagliari, lo parlano male perchè la maggior parte del tempo parlano a scuola, fuori, qui al Centro l’italiano. I bambini, da quando hanno otto mesi sono andati all’asilo, all’asilo qui a Cagliari sempre in italiano, quindi sempre noi parliamo l’italiano purtroppo. Purtroppo vuol dire perché loro non possono imparare da me l’arabo perché non ho tempo di farli  imparare però grazie a Dio ho avuto i miei genitori che vivono fino adesso con me. Sono contenti perché loro parlano un’altra lingua, loro mi chiedono a me in italiano, io lo dico in arabo e loro vanno da mia sorella a dirle in arabo e sono contenti perché parlano la nostra lingua, arabo. L’arabo scritto prima si il bambino grande ha imparato, due anni è andato a scuola di arabo il sabato sera. E’ molto importante insegnare la lingua araba perché è la mia lingua madre, così quando vanno in Tunisia non trovano difficoltà a parlare con la gente, con miei parenti, con miei amici. Perché sono contenti, trovano un altro paese, un’altra aria, tutto nuovo per loro. Poi vedono tutti che parlano la nostra lingua araba, loro fanno dimostrare a tutti che anche loro parlano arabo, anche se parlano male, molte volte fanno ridere perché non è giusta la parola, dicono la parola male però fanno capire. Ora vi racconto una ninna nanna in arabo tunisino che cantava mia madre, anche mia  nonna, quando ero piccola per farmi dormire: 

                                          ناني ناني جاك النوم
                                          امك قمرة و بوك انجوم
                                                      سعدي سعد سعدي سعد ولدي خير من ألف ولد
                                          سعدي سعود سعدي  سعود و الناقة جابت قعود مرة نرقد مرة نسو
                                          ناني ناني جاك النوم امك قمرة و بوك انجوم

dormi dormi devi dormire
la tua mamma è la luna,
il tuo papà il sole
che fortuna!
che fortuna!
oh bambino meraviglioso
che bello, che bello
ho un bambino più bello
una volta fa da bravo,
una volta fa il monellino
dormi dormi.

Trascrizione Podcast 2

Haifa e la sua lingua madre (Tunisia)
Sono Haifa, arrivo da Tunisi, sono qua in Italia dal 2007 e adesso vivo qua a Cagliari e ho due bambini
La lingua madre arabo e francese e adesso sono in Sardegna, parlo l’italiano e capisco il sardo, qualche parole.
Ho insegnato l’arabo per i miei figli, è una cosa importante se conoscono l’arabo, così quando vanno al mio paese, a Tunisi si capisce, quando la gente parla loro capisce e anche rispondono. Penso anche cosa giusto se capiscano le origini della lingua della madre. Quando parlo l’arabo certo mi manca il mio paese, è normale, l’amicizia, aria, il posto dove sono nata, dove è cresciuta, è normale. Mi ricordo quando ero piccola, la scuola, cantiamo questa canzone di bambini: 

Tita tita tita!
Mio padre ha portato un pesciolino.
Frigge nell’olio il pesciolino
E poi sfrigola nel piattino.
Fruga il gatto
Tra le lische
Per nutrire i suoi gattini.
tita tita  tita (arab) 

 Quando canto una canzone mi diverto con i miei figli, sempre, quando sono con i miei figli sono contenta e felice

hahme matari…(arab)
La colomba ha volato in alto, ha volato a parlarci
mamma mamma!
ha volato a parlarci, ha volato a parlarci
vado per chiedergli del suo destino
mamma mamma!
vado a chiedergli del suo destino 

Ora vi canto una ninna nanna che cantavano mia nonna e mia mamma per noi quando ervamo piccoli, adesso la canto io per i miei figli, inizia con una pregliera La ilaha illalah

La ilaha illala
ninna ninna ninna nanna
dormi dormi figlio mio
è arrivato il sonno
per favore dormi dormi
così cresci come noi

Ogni volta, quando canto questa canzone coi miei figli, mi ricordo il mio paese… vado indietro nel tempo, a quando ero nel mio paese, da bambina.
Mi diverto e divento felice, molto.

Trascrizione Podcast 3

Sharmin e la sua lingua madre (Bangladesh)

Buongiorno, সুপ্রভাত
Io sono Sharmin, ho 30 anni, vengo dal Bangladesh. Sono qua da dieci anni e mi piace… si qua  tutto mi piace! Ho due figli, una femminuccia e un maschietto, la femminuccia ha 8 anni e il maschietto quasi 4 anni. Io parlo bengalese; inglese poco, non molto e italiano. La mia lingua madre è bengalese, ho insegnato mia lingua, i miei figli parlano tutte e due le lingue: bengalese e anche italiano.
Una storia, una ninna nanna: 

Venite zie a casa
addormentate il piccino
venite a casa
non c’è il letto, non c’è il letto
venite a vedere
vi darò un bicchiere pieno di Bata
mangiate con le guance piene
non c’è sonno negli occhi del piccolo tesoro
dormi dormi

Questa ninna nanna, quando anche io ero piccola, mia mamma, mia nonna cantava: 

Il bambino dormiva
Bulbuci l’uccellino è andato in campagna
ha mangiato il riso.
Non ha più una casa
non c’è più riso, non c’è più acqua
che bel modo di vivere!
Sii paziente, sii paziente per qualche giorno,
ho piantato l’aglio!


Avete sentito i nostri podcast dedicati alla cucina?

Le nostre mamme hanno condiviso con noi tante ricette, sul blog potete ascoltarle e leggerle  
CUCINA DAL MONDO. SERIE DI PODCAST DEDICATI ALLA CUCINA TRADIZIONALE

 

 

Per saperne di più leggi l’articolo di UnicaRadio

 


Lingua, cultura e cucina dal mondo fa parte della LINEA LABORATORI intergenerazionali, finalizzati a promuovere l’aggregazione sociale, l’intercultura, la partecipazione e la trasmissione dei saperi.

Il progetto Accresce – Azioni Condivise per la Creazione di una Rete di Sostegno per la Comunità Educante è ideato e promosso dall’Associazione EFYS Onlus con i contributi dell’8×1000 Valdese e si propone di mettere in Rete tutti gli attori della comunità educante e rafforzarne le competenze con strategie innovative di formazione, coinvolgimento, aggregazione e messa a sistema delle buone prassi.

Le azioni ACCRESCE sono promosse con il supporto di una fitta rete di associazioni e cooperative del territorio: F4CR network, Cooperativa sociale – Il Giardino di ClaraUnica RADIOInmediazioneCooperativa sociale PassaparolaAssociazione Culturale PuntozeroSardinia Open data e il sostegno dell’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni del Dipartimento Giustizia Minorile.

Per saperne di più sul progetto ACCRESCE, la comunità educante si fa rete!

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Ripartono le attività del progetto ACCRESCE con tre appuntamenti ONLINE dal titolo I-Generation dedicati ad infanzia e adolescenza.

A moderare gli incontri Roberto Loddo della Cooperativa sociale Il Giardino di Clara con introduzione ai lavori degli operatori dell’Associazione Efys e del Centro di quartiere la Bottega dei Sogni.

Gli incontri si svolgeranno sulla piattaforma Zoom ed avranno inizio alle 20.30, sarà possibile interagire con gli ospiti e i partecipanti via chat.

Per partecipare basterà compilare il modulo e seguire le istruzioni che ogni partecipante riceverà via e-mail https://zoom.us/webinar/register/WN_O2-PHHANRP-tNfNCxqUykQ

*Efys è un ente convenzionato con l’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Sardegna, sarà possibile presentare richiesta di accreditamento ex post per eventi formativi non accreditati ex ante*

 

PROGRAMMA SEMINARI I-GENERATION SU INFANZIA E ADOLESCENZA

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  • martedì 23 febbraio dalle 20.30 Seminario “Viaggio nella mente di bambini e adolescenti” a cura di Laura Petrini EVENTO&ISCRIZIONE

Comprendere i comportamenti di bambini e ragazzi partendo dal funzionamento del loro cervello e da quali sono i bisogni che cambiano età per età è un passaggio fondamentale per poter fare le giuste mosse educative.

Laura Petrini è formatrice e consulente pedagogica dello staff del Centro Psicopedagogico per l’Educazione e la gestione dei conflitti, è responsabile e docente della scuola di counseling maieutico. Lavora alla progettazione e realizzazione di interventi formativi presso scuole di ogni ordine e grado su temi e problematiche dello sviluppo e dell’educazione con particolare riferimento ai processi di apprendimento in infanzia e adolescenza.

 


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  • martedì 9 marzo dalle 20.30 Seminario “I crediti degli adolescenti, i debiti degli adulti” a cura di Matteo Lancini EVENTO&ISCRIZIONE

Disboscamento del pianeta, plastificazione dei mari, crisi economica, ora lockdown, distanziamento sociale e scuola a distanza. L’incertezza per il futuro è da sempre il problema centrale dell’adolescenza, ma i ragazzi e le ragazze di oggi si trovano ad affrontare difficoltà evolutive e prospettive particolarmente drammatiche. Nonostante tutto questo, gli adolescenti non trasgrediscono, né contestano l’operato adulto. Come mai? Quali sono le caratteristiche affettive e relazionali degli adolescenti odierni? Di quali genitori, docenti e hanno davvero bisogno? Cosa serve ai nostri ragazzi?

Matteo Lancini è psicologo e psicoterapeuta di formazione psicoanalitica. Presidente della Fondazione Minotauro di Milano e docente presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università Milano-Bicocca e presso la Scuola di formazione in Psicoterapia dell’adolescente e del giovane adulto del Minotauro.

 


 

PROGRAMMA WORKSHOP I-GENERATION

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  • martedì 16 marzo dalle 20.30 Laboratorio “Con gli occhi degli altri” a cura di Maria Antonietta Maccotta, psicopedagogista e counselor EVENTO&ISCRIZIONE

L’adolescenza è un mondo di emozioni: ma quali e con quale livello di consapevolezza vengono vissute? “Con gli occhi dell’altro” propone di sperimentare la relazione con l’adolescente indossando il suo punto di vista. A guidarci sarà l’empatia, punto di partenza verso la consapevolezza delle possibilità e potenzialità della relazione.

*Il laboratorio Con gli occhi degli altri è riservato ai partecipanti ai due precedenti seminari*
Iscrizioni chiuse per raggiungimento numero massimo partecipanti


I Seminari ACCRESCE si propongono di rafforzare la rete della comunità educante offrendo nuovi strumenti operativi a educatori, docenti, genitori, personale dei servizi territoriali e cittadini che a vario titolo hanno un ruolo educativi.

Il progetto Accresce – Azioni Condivise per la Creazione di una Rete di Sostegno per la Comunità Educante è ideato e promosso dall’Associazione EFYS Onlus con i contributi dell’8×1000 Valdese e si propone di mettere in Rete tutti gli attori della comunità educante e rafforzarne le competenze con strategie innovative di formazione, coinvolgimento, aggregazione e messa a sistema delle buone prassi.

Le azioni ACCRESCE sono promosse con il supporto di una fitta rete di associazioni e cooperative del territorio: F4CR network, Cooperativa sociale – Il Giardino di ClaraUnica RADIOInmediazioneCooperativa sociale PassaparolaAssociazione Culturale PuntozeroSardinia Open data e il sostegno dell’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni del Dipartimento Giustizia Minorile.

 

Per saperne di più sul progetto ACCRESCE, la comunità educante si fa rete!

 

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